Comune Italia > soziale > Il reddito di cittadinanza: cos’è e a chi spetta

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno economico volta a combattere la povertà, introdotta con il Decreto legge 4 del 28 gennaio 20219. Sotto il nome Reddito di cittadinanza viene generalmente inclusa anche la pensione di cittadinanza, quando il sostegno è previsto a favore delle persone di età maggiore dei 67 anni o anche di età inferiore, se affette da grave disabilità o comunque non autosufficienti.

Come richiedere il reddito di cittadinanza

Iniziamo a vedere chi può inoltrare domanda per ottenere questa forma di sussidio. Il beneficio infatti è rivolto alle persone in possesso di determinati requisiti sia di reddito che di residenza e cittadinanza. In particolare, il reddito spetta a coloro che:

  • • Hanno la cittadinanza italiana o europea o risiedano in Italia (con regolare permesso di soggiorno) da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 devono essere continuativi;
  • • Il reddito ISEE deve essere inferiore a 9.360 euro all’anno;
  • • Il patrimonio immobiliare deve essere inferiore al valore di 30.000 euro (ma non vale nel computo il valore della prima casa);
  • • Il patrimonio finanziario (quanto cioè detenuto su conti correnti e in generale sotto forma di patrimonio mobiliare) non deve superare i 6.000 euro;
  • • Il reddito familiare deve essere inferiore a 6.000 euro l’anno (nel caso di abitazione in affitto, tale importo viene portato a 9.360 euro l’anno).

Solo se vengono rispettati tutti i requisiti qui indicati al momento della proposizione della domanda, è possibile attivare la procedura di richiesta del reddito.

Ricordiamo inoltre che il RDC è compatibile con altre situazioni di carattere economico, in particolare:

  • • il percepimento della NASpI
  • • il godimento dell’indennità di disoccupazione;
  • • lo svolgimento di un’attività economica, purché il reddito annuale sia inferiore a quanto indicato dal Decreto

Inoltre, è importante comunicare immediatamente all’INPS eventuali variazioni nella situazione economica e patrimoniale.

Come proporre la domanda per il reddito di cittadinanza

La domanda per ottenere il reddito può essere proposta in diversi modi. L’interessato può infatti scegliere tra:

Se si sceglie la modalità online, è fondamentale aver attivato lo SPID (ottenibile sul relativo sito del governo). Se invece si opta per il supporto di un patronato, è importante munirsi del certificato ISEE che può essere scaricato dal sito dell’INPS, anche dal patronato stesso se necessario.

La domanda può essere proposta ogni mese dell’anno, nei giorni che vanno dal 6° all’ultimo del mese.

Tempi della procedura e modalità di erogazione del beneficio

Una volta inoltrata la domanda, tutte le informazioni vengono comunicate all’INPS entro 10 giorni dalla presentazione della richiesta. Da questo termine decorrono altri 5 giorni durante i quali vengono verificati i requisiti richiesti. Al termine della verifica, se l’esito è positivo verrà riconosciuto il beneficio del reddito.

Quest’ultimo consiste in una carta di pagamento elettronica emessa da Poste italiane. Tramite la Carta sarà possibile effettuare il pagamento per l’acquisto di beni e servizi specificati, tra cui:

  • • Effettuare prelievi per un limite massimo di 100 euro, che può essere aumentato in base ai componenti del nucleo familiare;
  • • Effettuare bonifici a favore del locatore dell’immobile in affitto o della società che ha concesso il mutuo, in caso – rispettivamente – di immobile in locazione o acquistati;
  • • Procedere al pagamento di tutte le utenze domestiche;
  • • L’acquisto di ogni genere di bene di consumo e il pagamento dei servizi di ogni tipo, ad esclusione di alcune categorie, tra cui l’acquisto di armi, servizi finanziari, articoli di gioielleria e pellicceria.

Il credito che viene rilasciato sulla carta del reddito deve essere speso entro il mese successivo alla ricarica; il credito non consumato non viene accumulato per il mese successivo e viene quindi definitivamente perso dall’avente diritto. Tra l’altro, l’importo non speso viene detratto dal credito per il mese successivo, nella misura del 20%.

Durata, rinnovo e importo del reddito di cittadinanza

La durata del reddito di cittadinanza è di 18 mesi, salvo modifiche nella propria situazione economica che vanno tempestivamente comunicate all’INPS.

Per quanto riguarda l’importo, questo varia a seconda a seconda del calcolo che viene effettuato. L’importo totale non può comunque superare i 9.360 euro l’anno, e viene stabilito in due parti:

  • 1. La prima parte va ad integrare il reddito familiare, che ha una soglia di 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza;
  • 2. La seconda parte è prevista solamente per chi deve pagare l’affitto della propria casa e va a coprire il canone di locazione (per un massimale di 3.360 euro l’anno).

La richiesta del reddito di cittadinanza può essere rinnovata allo scadere dei 18 mesi se persistono le condizioni per il rilascio. In caso positivo, è prevista una sospensione di 1 mese e poi la riattivazione per i successivi 18 mesi.

La perdita del RDC

Oltre al rinnovo, il RDC può anche essere perso a seguito di alcuni comportamenti che fanno decadere l’avente diritto. Tra questi, ricordiamo:

  • • La mancata dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
  • • Il rifiuto di tre offerte di lavoro congrue;
  • • La mancata comunicazione della variazione occupazionale;
  • • La mancata partecipazione ai progetti utili alla collettività, se questi sono stati organizzati dal comune di residenza;
  • • La mancata partecipazione alle iniziative di carattere formativo organizzate da enti o dal comune di residenza senza giustificato motivo.
Richiedere il reddito di cittadinanza