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La prova dell’indirizzo di residenza: come ottenerla?

La prova dell’indirizzo di residenza: cos’è e come ottenerla

Una delle modalità più frequenti per verificare l’identità effettiva di una persona e la sua residenza reale è la richiesta di una prova dell’indirizzo di residenza.

Questa pratica nasce nei Paesi anglosassoni per poi espandersi anche in Italia: ad oggi è perfettamente normale dover fornire il cd “proof of address”, come viene spesso chiamato nella sua lingua originaria.

Il documento che meglio serve a questo scopo è il Certificato di Residenza Anagrafica. Tale certificato è rilasciato dall'Ufficio Anagrafe del Comune che attesta il Comune e l'ndirizzo di residenza in Italia di una persona fisica.

Oggi è possibile richiedere un certificato di residenza tramite agenzie come Visure Italia, che rendono possibile ottenere in tutta semplicità i certificati anagrafici. Per l'uso all'estero, il servizio fornisce anche certificati con apostille e legalizzazione, oltre a traduzioni ufficiali in 26 lingue diverse. Il cliente riceve il atto in formato PDF tramite email, ma può anche richiedere la spedizione in qualsiasi parte del mondo.

Alcune delle situazioni più frequenti in cui può essere richiesto di fornire una prova del tuo indirizzo possono essere:

  • - Accensione di un mutuo

  • - Apertura di un conto corrente bancario o un e-wallet

  • - Apertura di un conto di gioco presso un casinò online

  • - Richiedere il rilascio di un certificato

  • - Dimostrare di vivere legalmente in Italia

Tale modalità di verifica può avvenire al momento dell’apertura di un rapporto contrattuale, ma spesso e volentieri può essere richiesta anche in seguito. Questo accade di frequente nell’espletamento della procedura KYK (Know Your Client), un tipo di controllo specificamente finalizzato alla prevenzione di fenomeni di riciclaggio del denaro, finanziamento del terrorismo ed evasione fiscale.

Anche nel mondo della criptovaluta, di regola svincolato dai controlli più severi tipici delle banche centralizzate, è sempre più frequente la richiesta del proof of address.


Prova di residenza: l’oggetto della prova

Prima di entrare più nel dettaglio di tale verifica, chiariamo un punto fondamentale, visto che il termine inglese “address” non rivela molto sull’indirizzo che va dimostrato.

Salvo diversa disposizione, quello che rileva ai fini della proof of address è la residenza della persona e non il suo domicilio, in quanto è dove il soggetto effettivamente vive che ha importanza ai fini della verifica.

La differenza tra i due concetti può essere spesso poco chiara, ma il nostro Codice Civile ci dà una spiegazione più che esaustiva:

  • - Il domicilio, ai sensi dell’art. 43 cc., è il luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e dei suoi interessi;

  • - La residenza, al contrario, è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale.

Non è infrequente, infatti comunicare il proprio indirizzo di domicilio ai fini del ricevimento della posta, ad esempio, ma avere la residenza altrove.


Quali documenti sono utili per la prova di residenza

Vista la finalità di accertamento a cui viene ricollegata, la proof of address non può essere fornita con qualsiasi documento di cui il dichiarante sia in possesso.

Iniziamo dai requisiti che il documento deve contenere, ai fini della prova:

  • 1. Nome e cognome della persona interessata

  • 2. L’indirizzo di residenza, indicato in maniera chiara e leggibile

  • 3. La data in cui il documento è stato emesso

  • 4. Il soggetto che ha inviato la prova di residenza (incluso preferibilmente il logo o qualsiasi informazione riconducibile al mittente)

Per quanto riguarda invece il tipo di documento che può essere considerato valido ai fini della prova di residenza, possiamo includere:

  • - La fattura relativa a un’utenza, quale quella dell’elettricità, dal gas, del telefono, etc.

  • - L’estratto conto della propria banca (anche virtuale)

  • - Il documento della propria busta paga o una dichiarazione del datore di lavoro che confermi l’indirizzo

  • - Una comunicazione proveniente da una qualsiasi autorità pubblica che riporti l’indirizzo dichiarato


Un’altra modalità per ottenere una proof of address è quella di richiedere il certificato di residenza all’Ufficio anagrafe del proprio comune di appartenenza. La richiesta può avvenire sia online (ma non tutti i comuni si sono ancora organizzati in tal senso), sia presentandosi direttamente presso la sede dell’Ufficio. Il certificato di residenza anagrafica ha una validità legale di sei mesi dalla data di rilascio del Comune.


Quello che rende un po’ più complicato avvalersi di questa modalità è la necessità di portare con sé diversi documenti ai fini del rilascio della dichiarazione:

  • - un documento d’identità

  • - il codice fiscale

  • - la patente (per chi ne è in possesso) e il libretto di circolazione

  • - una copia del contratto di affitto/atto di proprietà dell’immobile presso cui si ha la residenza

Per questo, risultata più semplice utilizzare delle modalità più semplici e rapide, come quelle viste poco prima.

Il certificato di residenza anagrafica può essere inviato tramite posta ordinaria, ma più frequentemente vengono utilizzate le modalità digitali, quindi una copia effettuata tramite scanner o uno screenshot della schermata, se ad esempio il conto corrente è online.

Come accennato prima, possono esserci dei documenti che non vengono considerati validi ai fini della prova della residenza. Tra questi troviamo:

Onde evitare di inviare documenti che non verranno poi accettati, è sempre consigliabile – in caso di dubbio – chiedere quale documentazione è considerata valida ai fini dell’esito positivo del controllo.


Procedure amministrative in altri paesi: