Comune Italia / lavoro » La domanda di pensionamento: i requisiti

In Italia il lavoro è un diritto, sancito a livello costituzionale all’art 4 della nostra Carta. A corollario di tale previsione c’è il diritto alla pensione, ovvero quella prestazione economica periodica e continuativa a favore di colui che si ritira dall’attività lavorativa e che viene erogata dallo Stato, a condizione che il richiedente abbia soddisfatto i requisiti stabiliti dalla legge.

Le condizioni affinché un lavoratore possa godere del meritato riposo variano a seconda dei governi ma anche dell’adeguamento alla speranza di vita (ad oggi, l’adeguamento alla speranza di vita rimarrà bloccato fino al 2025). Vediamo quindi di capire quali sono i requisiti attuali per poter inoltrare la domanda di pensione. In sintesi, abbiamo tre tipi di pensione:

  • • La pensione di vecchiaia

  • • La pensione di anzianità

  • • La pensione anticipata

In base alle norme attuali e che andranno ad essere applicate per il biennio 2023/2024, la pensione di vecchiaia può essere richiesta al raggiungimento dell’età di 67 anni, a condizione di aver maturato almeno 5 anni di contribuzione minima effettiva.

La pensione di anzianità prende in considerazione invece il numero di anni di contribuzione ed è stabilita al raggiungimento di 41 anni contributivi, per il suo livello massimo.

Tuttavia, è prevista anche la possibilità di accedere a tale trattamento (seppure di diverso livello) per coloro che soddisfino dei requisiti inferiori.

La nuova normativa sulla pensione anticipata adottata nel 2021 ha introdotto in via sperimentale la cd “quota 102” ovvero la possibilità di accedere alla pensione anticipata, avendo maturato almeno 38 anni di contributi e aver compiuto i 64 anni di età.

La normativa pensionistica si applica in maniera indistinta ai lavoratori sia del settore pubblico che privato, iscritti alla gestione assicurativa generale, alle forme sostitutive (alle quali è ormai possibile iscriversi in via alternativa da qualche anno) e alle gestioni separate.


Domanda di Pensione


Come inoltrare la richiesta di pensione

Una volta accertati quindi i requisiti pensionistici attuali, si può procedere con l’inoltro della domanda per la pensione. In base alle preferenze del richiedente, sono tre le modalità tra cui poter scegliere:

Riguardo quest’ultima modalità, ricordiamo che, se non è previsto un costo esplicito per lo svolgimento della pratica, può essere tuttavia richiesto un contributo o una trattenuta, a seconda del patronato.


I documenti necessari per l’attivazione della domanda

Indipendentemente dal modo in cui viene attivata la domanda, sarà necessario preparare una lista di documenti. Se la modalità di inoltro della richiesta è online, la documentazione dovrà essere disponibile in formato digitale a seguito di una scansione.

I documenti necessari sono gli stessi, indipendentemente dal tipo di pensione per cui si attiva la richiesta e comprendono:

  • • Una copia del documento d’identità;

  • • L’autocertificazione dello stato civile e dello stato di famiglia;

  • • Una dichiarazione con i dati anagrafici, incluso il codice fiscale;

  • • La dichiarazione di cessazione dell’attività lavorativa dipendente;

  • • Eventuali note sulla situazione assicurativa non rinvenibili dall’estratto contributivo

Una piccola precisazione va apportata per i lavori particolarmente faticosi e pesanti, che richiedono il rilascio del riconoscimento di tale condizione lavorativa prima di poter accedere al relativo trattamento pensionistico.

L’estratto conto contributivo di regola non viene richiesto, dato che l‘INPS ne è già in possesso. Tuttavia, può essere utile scaricarlo per verificare di aver raggiunto i requisiti richiesti dalla legge per l’inoltro della domanda. Dato che i tempi di rilascio si aggirano su 30 giorni, è buona pratica richiederlo per tempo se necessario.


Le tempistiche di richiesta e di elaborazione della procedura

La domanda di pensionamento va presentata non più di 3 mesi prima della data in cui inizia a decorrere il diritto alla pensione. La prima prestazione mensile verrà accreditata il primo giorno del mese successivo a quello del raggiungimento di tutti i requisiti previsti.

I tempi necessari per l’elaborazione della richiesta sono stabiliti in 30 giorni. Con Regolamento sono stabiliti i casi in cui è necessario un termine superiore a 30 giorni.

Riguardo le tempistiche della richiesta, ricordiamo inoltre due eccezioni importanti che sono l’Opzione Donna, in base alla quale la domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno, e la pensione anticipata, la cui domanda può essere presentata qualche mese prima. Tale diversità di termini di presentazione non incide ovviamente sui tempi di decorrenza del diritto alla pensione.