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La pandemia di Covid-19 ha portato con sé una serie di conseguenze che hanno stravolto la nostra quotidianità e che hanno tenuto quasi in ostaggio il mondo intero per diverso tempo.

A seguito dell’introduzione del vaccino e di un approfondimento degli studi sul virus, oggi è possibile accedere ad alcune attività solo se in possesso del Green Pass, o certificazione verde.

Vediamo quindi come e a quali condizioni è possibile ottenere una documentazione sempre più importante per la nostra quotidianità.

Tali regole, tra l’altro, rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2021 salvo proroga dello stato d’emergenza da parte del governo.


Come scaricare il Green Pass


I requisiti per ottenere il Green Pass

Il Green Pass è la certificazione che attesta gratuitamente una delle seguenti condizioni da parte del soggetto a cui viene rilasciato:


  • L’avvenuta vaccinazione: nel caso di vaccini che prevedono una doppia somministrazione (come BioNTech-Pfizer, AstraZeneca e Moderna), è sufficiente una sola dosa per ottenere il rilascio della certificazione;

  • L’avvenuta guarigione dal Covid 19: in questo caso, a seguito del test di guarigione, verrà rilasciato il Green Pass con una validità di 6 mesi (il tempo stimato di durata delle difese immunitarie). Scaduto il termine, il soggetto dovrà sottoporsi a vaccino per riottenere la certificazione verde;

  • L’esecuzione di un tampone molecolare o antigenico (ovviamente con risultato negativo) nelle ultime 48 ore (la validità è quindi di 48 ore).


Quando occorre la certificazione verde?

La normativa sul Green Pass è estremamente dinamica: rattandosi di una situazione di emergenza, il governo vara nuove normative in tempi abbastanza rapidi. Ad oggi, è necessario essere in possesso di questo documento per:


  • Accedere a locali al chiuso come bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, musei e mostre, centri termali, fiere ed eventi sportivi (gli ultimi due anche se si svolgono all’aperto). Al bar però il Green Pass è necessario solo se la consumazione avviene al tavolo, non occorrendo quindi per chi consuma al bancone;

  • Salire su mezzi di trasporto a media-lunga percorrenza (non, quindi, per gli autobus che effettuano un servizio locale). Attenzione però ai percorsi che portano in uno Stato estero: in questo caso il green pass è valido a seguito della 2a dose vaccinale;

  • Svolgere un’attività lavorativa, pubblica o privata: a partire dal 15 ottobre 2021 è stata infatti introdotta una normativa più severa, che obbliga tutti i lavoratori, inclusi gli autonomi che abbiano un contatto con il pubblico, a munirsi di Green Pass.


Come ottenere il Green Pass

Essendo questa certificazione particolarmente importante per accedere alle attività anche più semplici, ci sono diverse modalità per ottenerla, dopo aver soddisfatto i requisiti di cui sopra. In particolare:


  • Con la tessera sanitaria: per chi è in possesso della tessera sanitaria, è sufficiente accedere al sito del Ministero, entrare nell’apposita sezione, inserire le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera e la relativa scadenza. A questo punto vi verrà inviato tramite SMS un codice da inserire nell’apposito spazio: ora è possibile scaricare il codice QR o il modello in PDF del documento;

  • • Per chi non è in possesso della tessera sanitaria (ad esempio un cittadino straniero), è sufficiente seguire la procedura sopra descritta con l‘unica differenza di dover inserire il numero del documento identificativo mostrato al momento della vaccinazione;

  • • Attraverso l’app Immuni: chi ha un normale smartphone può scaricare l’app Immuni, su cui è possibile trovare già nella schermata principale l’icona per il certificato digitale europeo. Anche in questo caso basta inserire le ultime 8 cifre della propria tessera sanitaria e la scadenza. Dopo aver ricevuto il codice AUTHCODE, il Green Pass verrà generato in pochi secondi.

  • • Con l’App IO: sempre tramite il proprio smartphone è possibile scaricare l’applicazione IO, che raggruppa l’accesso digitale alla maggior parte dei sevizi pubblici disponibili online. In questo caso il rilascio del Green Pass è ancora più semplice, dal momento che non occorre inserire i dati della tessera sanitaria o di un altro documento d’identità: è sufficiente infatti aver effettuato l’accesso almeno una volta alla propria identità digitale con il codice SPID Sistema Pubblico di Identità Digitale o CIE.

Ricordiamo inoltre che nei casi da 1 a 3, chi avesse effettuato un tampone o abbia ottenuto il certificato di avvenuta guarigione in seguito del Covid, deve inserire il numero, rispettivamente, del CUN o dell’NRFE.

Per chi non è un amante della tecnologia, la soluzione più semplice è recarsi presso una farmacia o il proprio medico curante che, a seguito di esibizione della tessera sanitaria o altro documento idoneo, provvederanno a rilasciare copia cartacea della certificazione.


L’esenzione dal Green Pass

Una delle domande più frequenti del momento è se sia possibile essere esenti dall’obbligo del Green Pass, ovvero svolgere tutte quelle attività che sarebbero altrimenti non consentite senza la certificazione verde. Ovviamente sì, ma è possibile ottenere l’esenzione solo per comprovati motivi di salute, idoneamente certificati. In proposito, occorre rivolgersi:


  • • Ai medici preposti al centro vaccinale;

  • • Al proprio medico o pediatra

Sarà in base alla loro valutazione che verrà rilasciata, in formato cartaceo, la relativa esenzione.