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La patente di guida in Italia: la procedura per ottenerla

La patente di guida - denominata licenza di condurre nella Svizzera italiana - è un’autorizzazione amministrativa che consente al soggetto che ne è in possesso di guidare un veicolo a motore su una strada pubblica.

La fonte normativa principale che regola le condizioni per il rilascio della patente e tutti gli altri aspetti ad essa relativi è il Codice della strada, spesso modificato per garantire una circolazione stradale sempre più sicura, sia per i conducenti che per i pedoni.

Prima di procedere in maniera più dettagliata sui requisiti per ottenere il rilascio della patente, è importante precisare per quali veicoli è necessario averne il possesso. Non per le biciclette ovviamente, ma il dubbio potrebbe sorgere per i dispositivi di micromobilità elettrica, ovvero monopattini e hoverboard. Per questi ultimi non è necessaria la patente di guida, ma è sufficiente il patentino, ovvero lo stesso certificato che viene rilasciato per condurre ciclomotori.


Le condizioni per l’ottenimento della patente di guida

Come si ottiene una patente di guida? La procedura è abbastanza complessa e si struttura in diverse fasi che ora andremo a vedere nel dettaglio. Va effettuata una precisazione circa lo scopo per cui si richiede il rilascio dell’autorizzazione alla guida:

  • - Con la patente di guida è possibile condurre veicoli a motore per finalità private (la patente di tipo A e B sono le più comuni);

  • - Con il documento di guida professionale si ottiene l’autorizzazione alla conduzione di veicoli per finalità professionali, ad esempio la guida di un taxi o il trasporto di merci o persone.

Il rilascio della patente è condizionato ai seguenti requisiti:

  • - Aver raggiunto l’età legale, ovvero essere maggiorenni

  • - Essere in possesso dei requisiti fisici, psichici nonché morali

  • - Dimostrare di essere in possesso delle competenze tecniche necessarie

  • - Avere la cittadinanza italiana


L’esame per il conseguimento della patente di guida

I requisiti relativi all’età e allo stato fisico e psicologico non pongono particolari problemi, dal momento che è sufficiente l’accertamento presso le commissioni mediche locali solo nel caso di dubbio circa l’idoneità del soggetto alla guida.

Un po’ più lunga è la procedura per dimostrare le competenze tecniche necessarie. A tal fine infatti occorre passare attraverso due seguenti fasi:

  • - Un esame teorico, in cui il candidato deve dimostrare di avere le conoscenze sufficienti per muoversi con sicurezza sulla strada;

  • - Un esame pratico, finalizzato ad accertare l’idoneità pratica del candidato quando si trova alla guida di un autoveicolo.

Le due prove avvengono in ordine sequenziale, ovvero prima si accerta l’aspetto teorico e poi quello pratico, secondo la seguente procedura:

  • 1. Il candidato deve presentare la domanda per l’ottenimento della patente: in quel momento gli viene rilasciata una marca operativa con una validità di 6 mesi;

  • 2. Entro i 6 mesi l’aspirante guidatore deve essere in grado di superare l’esame di teoria. A tal proposito, ha a disposizione due prove: se la prima non va a buon fine, ha un’altra chance. Non ci sono invece limiti minimi per lo svolgimento del test teorico: il candidato può svolgere l’esame anche al momento della presentazione della domanda;

  • 3. Una volta superato l’esame, viene rilasciato un foglio rosa. A questo punto il candidato può iniziare a guidare un veicolo, sempre però accompagnato - dal lato del passeggero - da un adulto che abbia conseguito la patente da almeno 10 anni. Inoltre, durante le esercitazioni, sull’auto deve essere esposta la lettera P, ben visibile ai conducenti che si trovano nelle vicinanze della vettura;

  • 4. Trascorso almeno 1 mese dal foglio rosa, è possibile accedere all’esame di guida pratica, in cui verranno esaminate le capacità pratiche del guidatore. Anche in questo caso si hanno due tentativi a disposizione, prima che il foglio rosa perda la sua validità;

  • 5. Se il candidato non riesce a superare l’esame pratico per due volte, deve richiedere un nuovo foglio rosa in cui verrà mantenuto l’esito della teoria.

I tempi complessivi della procedura dipendono quindi dal singolo candidato, dalla sua preparazione e anche un po’ dalla sua fortuna!


Validità della patente al di fuori del confine italiano

A seguito dell’entrata in vigore delle norme europee, la patente rilasciata dalle autorità degli Stati membri è requisiti sufficiente e necessario per poter circolare liberamente in auto all’interno del territorio dell’Unione europea, senza necessità di ulteriori autorizzazioni.


Rilascio della patente ai cittadini non italiani

Quanto sopra accennato circa il requisito della cittadinanza italiana per il rilascio della patente va precisato. A tal fine infatti è sufficiente che il soggetto che presenta la relativa richiesta abbia la residenza in Italia: il solo domicilio quindi non è valido.


Validità della patente e rinnovo

La patente ha un termine di validità prestabilito per legge: trascorso tale termine, occorre rinnovare il documento. I termini stabiliti variano in base all’età del conducente e sono di:

  • - 10 anni, fino ai 50 anni di età;

  • - 5 anni, tra i 50 e i 70 anni di età;

  • - 3 anni, tra i 70 e gli 80 anni di età

  • - 2 anni, dopo 80 gli anni di età.

La patente però ha anche un altro tipo di validità, legata ai punti: quando viene rilasciata, la licenza di guida ha 20 punti accreditati, che vengono scalati laddove il conducente commetta delle infrazioni stradali.

Nei casi più gravi, la patente può essere sospesa, ritirata o addirittura revocata.